• La Cate

Tre cose: Giuseppe Mayer



Un paio d'anni fa ho comprato un libro, ho letto l'introduzione e ho pensato che, dopo tanti acquisti inutili di libri inutili, quella fosse una buona giornata. Vado di copia-incolla:

"Immaginate la mattinata di Paolo. È un giovane uomo sui 28 anni e vive nel 2035. Ora, non pensiate che faccia chissà quale lavoro strano. Non disegna navicelle spaziali e non sintetizza pillole ultraproteiche. è un impegato di banca. Perché sì, nel 2035 ci saranno ancora le banche! E perché sì, ci saranno ancora i soldi.

Paolo spegne la sveglia e si stira."

Sì, lo so, siamo tutti lì a immaginarcelo, Paolo. E a chiederci che cosa gli accadrà, nel lontano e vicinissimo 2035.

Il libro si intitola "Dallo spot al post" e quando l'ho finito ho deciso di scoprire tutto sul suo autore. Lui è Giuseppe Mayer e di mestiere fa robe varie: è Chief Digital Officer di Armando Testa (l'agenzia in cui, quando sgobbavo come copy sottopagata nella Milano da bere, sognavo di lavorare anche solo come la-stagista-delle-fotocopie), è CEO di Antifragile ed è autore di libri sensati, piacevolissimi e, soprattutto, ben scritti. La Formula della Startup Model Board (D + S + P + i) è di fatto una costola del Mayer-pensiero: dopo intense sessioni da Mc Donald's spese a spremere i suoi testi, io e la mia socia abbiamo partorito l'ultima e decisiva feature della board. Perché Mayer non vede un'azienda per quello che è, ma per quello che sarà. In fondo lui, della trasformazione digitale, ha fatto la sua ragione professionale. InspiringChange è la sua formula e ci dice che non basta invocarlo, il cambiamento. Bisogna ispirarlo.

Dei brand scrive che avranno un futuro solo quelli che sapranno fare tre cose:

📌 raccontarsi con autenticità

📌 aprirsi alla partecipazione

📌 stimolare la condivisione​

Ma qui, si sa, c'è poco spazio per la serietà...

E allora ecco le tre cose curiose che ho scovato su Giuseppe Mayer:

🚀 Porta un anello sull'indice dal quale non riesce a separarsi (provate a cercarlo in qualche foto).

🚀 Ha una passione compulsiva per i robot (soprattutto nella versione, tutta digital, dei chatbot).

🚀 Vorrebbe possedere un piccolo laser (avete presente quelle imbarcazioni a uno o due posti con una sola vela?) perché, dice lui, gli insegnerebbe la pazienza. Parola di chi ha fretta di cambiare il mondo del business.

Al Mashable Social Media Day Italy sarà relatore attesissimo e dal suo cilindro farà uscire "il terzo incomodo tra Google & Facebook": Amazon. E noi giù di appunti come se non ci fosse un domani.

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