• La Cate

Tre cose: Michela Guerra



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Michela Guerra è una manager vera, di quelle che non hanno bisogno di sfoggiare grandi avventure perché la loro fama le precede. È una delle 15 donne più influenti nel digitale in Italia, è mamma, manager, mentor, infaticabile lavoratrice e comunicatrice magistrale.

Sa tutto di Big Data, machine learning e intelligenza artificiale, quindi non crediate di fregarla.

Grazie a lei ho scoperto che il mio paradiso sulla terra esiste: si chiama Abbotsford e sta in Australia. Un tantino fuori mano ma c'è, mi aspetta, è disegnato attorno ai miei desideri e l'ho scoperto qui in tre minuti e un click. Me l'ha svelato il mio nuovo migliore amico: si chiama Paradise Configurator ed è un rassicurante crogiolo di dati che mi convince dell'importanza dei database e degli algoritmi.

Ma più del configuratore paradisiaco è la scrittura di Michela Guerra a catturare la mia attenzione. Questa donna scrive davvero bene, e a me quelli che scrivono bene entusiasmano sempre. Non puoi scappare dalla tua scrittura. Puoi evitarla, far finta di niente per un po', ma tanto lei tornerà a galla, inesorabile.

La scrittura di Michela è fluida, corre e scorre leggera, è spontanea e ti costringe a finirli, i pezzi che scrive.

Quindi le tre cose di oggi sulla top manager SAS sono tutte rubate alla sua scrittura, che regala suggerimenti preziosi.

Ne scelgo, ovviamente, tre:

📌 per essere straordinari bisogna diventare curiosi: l'invito del fortunato claim "Inspire the Extraordinary" di SAS Forum Milan (che Michela ha fatto suo) è quello di ricercare, scoprire, meravigliarsi, condividere e co-creare. La curiosità non ha età né confini, per questo può condurre verso lidi del tutto inattesi.

📌 keep it simple: come si comunica il machine learning al mondo? basta masticarlo, predigerirlo e restituirlo in pillole facili da mandare giù. Perché semplificare è un'arte, richiede tempo, vuole una strategia. Rendere fruibili a tutti dei concetti complessi significa produrre cultura e diffonderla. Insomma, roba seria.

📌 si impara sbagliando: Michela elogia l'errore perché genera nuova conoscenza. Sono gli sbagli che portano avanti il mondo perché sbaglia chi fa, chi pensa, chi produce, chi si muove. Gli altri restano eterni spettatori. Ma quant'è bella questa filosofia di vita? A me che sono sbagliata già quando mi alzo al mattino, restituisce grandi speranze.

E allora non posso che attendere il suo speech al Mashable Social Media Day Italy e, nel frattempo, leggerla su Linkedin.

Per vederla sul palco basta un click!

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