• La Cate

Brand (identity) 16: il visual storytelling di Alberto Cairo



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Se c'è una cosa che mi piace fare sono gli schemi (sì, sì, gli schemini di sintesi che si fanno a scuola).

Faccio schemi da quando ho la memoria per ricordarlo.

E uso disegnini incomprensibili ai più per sostituire le parole ("soprattutto" è un cerchietto con una freccia verso l'alto) e un guazzabuglio di simboli improbabili indegnamente mutuati dalla matematica.

Non è che i miei scarabocchi siano robe di cui vada fiera ma di sicuro ho viaggiato abbastanza da sapere che i disegni funzionano meglio dei dizionari.

Oggi gli schemini si chiamano 'mappe concettuali' e se ci metti le icone diventano 'infografiche' e Pinterest ne va a nozze.

Se devo pensare all'olimpo dell'infografica giornalistica la scelta cade sul New York Times, con il suo direttore grafico Steve Duenes che fa cose incredibili (quindi vi basta googlearlo e si apriranno le porte del regno dei disegnini).

Ma a noi, che vogliamo raccontarci, e che magari ci scappa di farlo con icone e immagini, serve un mentore più facile da capire eppure mostruosamente bravo.

Il nostro uomo si chiama Alberto Cairo e di mestiere trasforma i dati, gli eventi e i report in infografiche impeccabili. Talmente chiare che chiunque saprebbe interpretarle, in qualunque parte del pianeta.

E così, quando gli hanno chiesto di scegliere un foto che raccontasse la sua storia e che definisse la sua mission, beh, è stato facile.

Il disegno è suo e lo ha fatto per spiegare ai suoi figli il movimento dei pianeti.

È tutta lì, la sua narrazione, nella cura con cui ha guidato la matita sul foglio.

Tradurre la storia di una vita professionale in una sola immagine è difficile, richiede tempo per riflettere e voglia di farlo.

Ma il risultato è appagante e illuminante.

Perché una fotografia consente quello che le parole (e lo dice una fanatica della parola) non possono fare: l'immediatezza dell'intuizione.

Potere del visual thinking.

📝 L'esercizio: oggi non scrivi, non progetti, non provi nuovi tools.

Oggi cerchi, tra le tue foto oppure online, l'immagine della tua storia personale o professionale, oppure di entrambe. Obbligatorio cambiare idea, ripensarci, tornare sui tuoi passi. Cerca una fotografia (su unsplash.com ce ne sono di ispiranti) che davvero ti racconti, che rappresenti l'essenza della tua biografia.

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